Bruxelles – L’Unione europea non esiste. O riforme o fallimento

Questa volta ha ragione Trump nell’affermare che, l’Unione Europea non c’è e che, solo la moneta, non è sufficiente per essere un’Unione credibile. La dimostrazione c’è stata in occasione dei raid in Siria per ” punire” Assad colpevole di aver adoperato armi chimiche. I 28 Paesi dell’ Unione” si sono mossi come hanno deciso i governi nazionali. La Francia ha subito detto sì all’invito degli Stati Uniti di far parte dell’attacco, La Gran Bretagna ha già fatto, tanti piaceri e Trump: la May non poteva che farne un’altro. Trump non vedeva l’ora di ” attaccare” la Siria dove ha vinto la Russia la guerra contro i ribelli al regime di Assad e i fanatici Isis.  Ma lo scopo vero, inconfessabile del Presidente americano, è quello di allontanare il sospetto che Putin gli sia suo amico tanto da aiutar lo in campagna elettorale o in “affari di famiglia”. Alla Mogherini, Alto rappresentante dell’Ue non gli è rimasto che affermare:” Siamo stati avvertiti dell’attacco prima che iniziasse”. C’è, tra i vari elevati incarichi Ue, chi ha rilevato che: la Francia ha deciso senza consultare l’Unione, così come la Germania, Italia e Spagna. La Gran Bretagna, fa storia a se, per una rapporto sempre più stretto May – Trump, prezioso in vista dell’uscita dell’Isola dall’Ue. Chi è euroscettico ha ragione nell’affermare che l’Ue non è niente.  I raid sulla Siria sono una conferma di quello che conta un’Europa di visa su tutto, dagli immigrati alle riforme, per cambiare quello che va cambiato, a Bruxelles. Macron e Merkel si dicono impegnati ad attuare le riforme ma se in tutti gli Stati dell’Unione aumenta no i populisti e gli euroscettici un motivo ci deve pur essere. Il Presidente Trump, inoltre, teme la germanizzazione dell’Ue ed ha subito affermato che non tratta con chi non c’è ma preferisce rap porti diretti con i singoli Stati. Senza dire che, l’alleanza  anglo – americana, favorisce la Russia di Putin pronta ad aiutare l’Unione alla condizione che non esegua gli “ordini” degli americani. Ci sarà una svolta? E’ presto per dirlo ma le forze economiche premono perchè avvenga in favore di un’Europa aperta alla Russia.

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