La Leopolda ha visto il premier amareggiato. “ Una parte del nostro partito gli stes si che 18 anni fa decretarono la fine dell’Uli vo, stano provando a far finire il Pd. Usano il referendum per avere la rivincita. Con rispetto – ha detto Renzi – non glielo con sentiremo”. Boato di applausi e un “ Fuori, fuori” peraltro scontato. “I conti” nel Pd li faranno il 5 dicembre, comunque vada il referendum. E se vince il no, oggi ci sono state conferme importanti, dette sottovoce ma da leader che contano. Renzi rimane solo segretario perché si dimetterà da premier e si lancerà a preparare elezioni anticipate ad aprile 2017. Ci è stato detto:” Non c’è altra strada per proseguire il cammino di riforme iniziato e che va terminato”.