Roma – Indagato l’assessore allo Sport Frongia. Giunta al capolinea?

La  Giunta del Comune di Roma rischia di cadere a pezzi. La Procura della capitale ha indagato, anche l’assessore allo Sport, Daniele Frongia. L’amministratore alla notizia ha reagito con un’affer mazione molto precisa, salvo poi fare un passo di lato. “Allo stato non ho ricevuto alcun avviso di garanzia per la costruzione dello stadio della Roma nè a casa e nè in ufficio”. Poi l’assessore ha aggiunto da:” Da informazioni assunte in Procura, l’avviso risalirebbe ad un interrogatorio del costruttore Parnassi, risalente al 20 settembre 2017 di cui ha già ampiamente scritto la stampa e ad un nuovo interrogatorio del Parnasi, del 20 settembre 2018. Sin da subito sento il dovere di dichiarare, che al costruttore non ho chiesto o ricevuto, favori di sorta. Sono e rimango un uomo pulito”. Quanto dichiarato dall’assessore, della giunta Raggi, lo sperano in tantissimi e dovrà essere verità dimostrabile per un proscioglimento. Ma se ci dovesse essere un rinvio a giudizio anche per lui, alla sindaca Raggi non rimarrebbe che arrendersi, all’evidenza dei fatti. La sua permanenza, alla carica di primo cittadino, è stata una frana per Roma e per il Movimento che doveva rappresentare. Insistere non servirebbe che ad aggravare la situazione: la città non è mai stata così trascurata ed ora, a questa grave inefficienza, si sono aggiunti arresti e avvisi di garanzia. Il tempo, se la notizia troverà conferma, come lo stesso Frongia in qualche modo ammette, per l’amministrazione Raggi è scaduto. La parola torni i romani che, solo in poche occasioni, hanno scelto bene, anche questa è verità che va detta.

Roma – In arrivo 50.000 assunzioni nella sanità

Una buona notizia per la possibilità di assunzioni nel mondo della sanità. E’ in arrivo un emendamento, per le Regioni virtuose, cioè che hanno i conti a posto. Sarebbe stata trovata l’intesa per superare, il vincolo di spesa fissato, cioè il budget imposto, nel 2004, pari ad una diminuzione di spesa dell’1,4%. L’emendamento potrebbe già trovare posto nel DDL Concretezza già in discussione alla Camera. Oppure il governo è intenzionato ad inserirlo, nel primo DDL già in calendario. I tentativi fino ad oggi non sono mancati.  Si tratta di assunzioni per aiutare le Regioni virtuose, che fino ad oggi, hanno pagato per quelle dove la sanità non funziona e spende più di quello che potrebbe. Una notizia molto importante se si considera che, secondo i dati della Cgil, i posti non ricoperti, fino ad oggi, sarebbero circa 50.000. La sanità, questo appare chiaro, è un settore che no può essere trascurato nella considerazione che tutti ne hanno necessità, specialmente adulti e vecchi, per non parlare dei bambini  che, per crescere sani, hanno bisogno di una sanità molto attenta e scrupolosa. E poi 50.000 posti di lavoro consentirebbero, al personale in servizio, di evitare doppi turni da considerare, al minimo, massacranti con prestazioni, sui malati, non sempre adeguate per lucidità. Le assunzioni vanno fatte ed i manager, non all’altezza del compito delicatissimo mandati a casa. La sanità deve funzionare al meglio anche perchè, grazie ad alcune realtà, è diventato un fiore all’occhiello dell’Italia.

Roma – Mattarella alla stampa cinese:” Pace, sviluppo e benessere”

Il Presidente Mattarella, mentre Xi jinping, Presidente della Repubblica cinese è in viaggio verso l’Italia, unitamente alla moglie, ha incontrato i giornalisti dei maggiori media cinesi, ed ha esposto cosa si attende l’Italia dalla visita dalla la firma del Memorandum sulla nuova Via della Seta. Il Capo dello Stato è stato estremamente chiaro:” Ci attendiamo intese e progetti nei quali il partenariato italo – cinese possa svilupparsi a beneficio della collaborazione, tra Europa e Asia, che necessita, di un volume sempre maggiore di incentivi ed infrastrutture per assicurare futuro e benessere di pace e sviluppo per le popolazioni dei due continenti”. Un avvio nel segno della chiarezza, quello del Presidente Mattarella, che dovrebbe essere accolto da tutta l’Unione Europea e dai partiti  italiani con soddisfazione e con sicurezza. Si parlerà, questa è la premessa, di sviluppo comune e di investimenti per aumentare o aiutare lo sviluppo economico con un discorso chiaro tra due antichissime civiltà che tornano ad incontrarsi. Il Capo dello Stato, ha tracciato la strada dell’Italia, nei rapporti con la Cina ed ha adottato il tono soffice che utilizza in tutti i suoi interventi: chiarezza e semplicità, anticipando, alcuni politici, che spesso sono ancorati ad un passato che non esiste più. Appare evidente che l’Italia è molto interessata, grazie al suo potenziale produttivo ed agroalimentare, ad entrare in un mercato vastissimo. Un’ occasione di sviluppo che non dovrebbe sfuggire a nessuno, nemmeno a chi si sta agitando troppo.