Roma – Scontro Conte, Renzi, Salvini. Premier:” Sanitari non hanno capito subito”

Verrà convertito in legge, all’unanimità, il Dl contro i pericoli del Covid -19.  Tra le misure previste, limitatamente alle zone rosse, molte delle quali già decise dalle Regioni: il divieto di feste, riunioni  di ogni tipo in luoghi pubblici o privati, sospensione delle attività scolastiche, riduzione all’essenziale servizi negli uffici pubblici. Ma si è innestata, una pesante polemica su una frase, detta dal Premier Conte, che ha parlato di una inchiesta sui sanitari che non avrebbero fatto scattare subito l’allarme, il che avrebbe evitato la diffusione del coronavirus o, comunque consentito, alle autorità sanitarie, immediate iniziative a salvaguardia, della comunità nazionale. Apriti cielo! Immediata la presa di distanza, sia pure senza citare il Presidente del Consiglio, del leader di Italia Viva, che ha dichiarato:” Non possiamo che ringraziare, il personale medico e paramedico che rischiando di persona contagi, hanno fatto e fanno un lavoro eccezionale in favore, non solo dei pazienti, ma di tutta la comunità nazionale. Personale – ha proseguito Renzi – che non merita di finire nel tritatutto della politica per poi agiungere, con estrema decisione:”  La priorità e ripartire di corsa  con  l’economia. Non basterà  un’aspirina ma occorreranno misure  fortissime perchè, gli errori commessi, hanno prodotti danni enormi all’estero e in Italia. Il Paese – ha precisato Renzi  – rischia un disastro economico senza precedenti”. In vece, il leader della Lega, Salvini, si domanda:” Questo governo è in grado  di gestire  questa emergenza? La mia risposta è no. Noi non siamo disponibili a inciuci ma se c’è da prendere per mano il Paese, fissando una data certa per le elezioni, siamo a disposizione, ma non con questo governo”. Salvini ha proseguito alzando il tono dello scontro:” L’ipotesi di un’inchiesta  sui medici esiliati nelle zona rosse? Sarebbe l’assurdo tra gli assurdi. Questi sanitari, unitamente a infermieri e volontari vanno solo ringraziati e non messi sotto inchiesta. E, per dirla tutta – ha proseguito Salvini – non penso  che il Presidente francese, Macron o la cancelliera tedesca Merkel, avrebbero mai additato,  i medici, come  even tuali responsabili dei contagi da coronavirus”. I guai non giungono mai da soli. Ed infatti Moods ha già iniziato a fare, valutazioni economiche da capogiro:” L’epidemia da Covid – 19  costerà, un punto di Pil  all’economia mondiale. Si tratta del ” Cigno Nero” cioè, l’incognita peggiore in economia, in quanto non sono prevedibili i danni che può provocare. Ma l’Italia è davvero divisa su tutto ed è una valutazione che va fatta ora, che si evidenzia in tutta la sua drammatica realtà. Occorre “costruire” quello che non s’è fatto mai, nella storia del nostro Paese. Farci sentire tutti in uno Stato dove, ciascuno è parte integrante e sostanziale, dell’insieme di un popolo con identici doveri e diritti.

Bruxelles – L’UE: “Chi giunge da Lombardia, Veneto o Emilia Romagna: quarantena”

Per quanto riguarda l’Italia, ci sono altre novità per la presenza del Covid – 19  non ancora bloccato. La Commissaria Kyriakides, ha fermato in quarantena,  gli eurodeputati e funzionari che sono stati in Italia, in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, fuori dalle sedi istituzionali. Pur esprimendo la massima solidarietà all’Italia, che si trovata coinvolta suo malgrado, in questa vicenda del coronavirus. La commissaria  ha anche voluto far giungere i sensi della stima, dell’Unione Europea, agli operatori  sanitari sul campo che” hanno assunto immediatamente misure risolutive e veloci”. Così come, i Centeres for Diseases Control in pieno accordo con il Dipartimento di Stato americano hanno avvertito i turisti americani, che viaggiano all’estero, che l’Italia, fino ad oggi ad 1 su 4 per problemi sanitari, il coefficiente è stato elevato a 2.  Cioè si può viaggiare  ma con precauzione per i focolai, già identificati e sigilolati, me per contagi fuori dalle zone rosse. Focolai Covid  – 19 classificati, con identica valutazione, in Giappone ed Iran. Gli stessi uffici hanno stabilito per la Cina il coefficiente resta  3 su 4 mentre per Hong Kong rimane 1 su 4. Il direttore dell’Oms, GhebreYesus, ha espresso timori per il caso Italia che non era mai stato considerato Paese a rischio. Ha escluso che si possa trattare di Pandemia ma, la diffusione in tanti Paesi, fuori dalla Cina come Italia, Iran e Corea del Sud è considerata un’anomalia così come, è stato attentamente valutato dall’Oms, il fatto che, fuori Cina, per la prima volta dall’inizio dell’epidemia, i contagi nel mondo, sono stati, 427 contro i 411 denunciati dalle autorità sanitarie cinesi. Questo dato potrebbe avere un significato, anche se viene ritenuto troppo presto per una valutazione definitiva. Ma se si ripetesse questo dato, per più giorni l’epidemia in Cina, raggiunto il picco, avrebbe iniziato la sua discesa verso la scomparsa dell’infezione.

Roma – Nuovi contagi. Conte:”Paese sicuro”. l’UE”Quarantena a chi giunge dall’Italia”

Il Covid – 19 infetta altre persone. Ad oggi sono 400, 12 i morti, tutti già con patologie importanti pregresse. L’ultimo decesso è una 69 enne di Lodi. Si tratta di notizie che vengono date in forma ufficiale dal Commissario Borrelli. I casi, geograficamente sono così ripartiti: Lombardia 259, Veneto 71, Emilia Romagna 30, Piemonte 3, Lazio 3, Liguria 3, Sicilia 3, Toscana 2, Marche 1 e Alto Adige 1. Per la prima volta, in zona rossa sono stati contagiati dei bambini: uno di 4 anni, due di 10 e l’altro di 15. I sanitari hanno rassicurato che i piccoli stanno bene e che non nutrono particolari preoccupazioni. I tamponi effettuati sulla popolazione, delle zone interessate all’infezione, sono stati 9.462 e l’esito al 95%  negativo. Da oggi, per disposizioni del ministero della Sanità, i tamponi verranno eseguiti solo su soggetti sintomatici, così come saranno fornite le mascherine, in tutte quelle regioni, dove i sanitari assistono contagiati. La turista cinese, curata, all’Istituto Spallanzani di Roma, è guarita e sarà dimessa nelle prossime ore. Il Premier Conte ha sollevato un problema, considerato ingiuste, le misure sanitarie speciali per gli italiani ed ha affermato:” Il Paese è sicuro e  le limita zioni imposte all’estero sono inaccettabili, abbiamo adottato tutte le misure, in piena trasparenza e siamo pronti ad intervenire, nuovamente, in base all’evoluzione del Covind – 19″. Inoltre Conte ha anche riferito di aver parlato, con il Cancelliere austriaco Kurz, che ha espresso apprezzamento per il nostro lavoro. Il Premier, è tornato nuovamente sulla chiusura della scuole nelle Marche, per affermare che, con questa decisione assunta dalla Regione, è stata creata soltanto confusione. Non si può affermare che il coronavirus è stato bloccato: i casi sono ancora in aumento mentre le mortalità, sia pure giunte a 12 , riguardano soggetti che avevano patologie importanti  pregresse al contagio. Va detto però, che al di là delle affermazioni del Premier, anche l’Unione Europea ha assunto provvedimenti per chi si è recato, per lavoro in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Tutti gli europarlamentari o funzionari, dovranno osservare la quarantena di 14 giorni. Ciò non toglie che, i dipendenti dell’UE potranno svolgere il loro lavoro in isolamento, dalle loro abitazioni, senza recarsi in ufficio. Così come i parlamentari, non dovranno accedere, qualora sono andati nelle regioni italiane già indicate, nell’Aula consiliare o nelle riunioni della commissioni. Una risposta indiretta al Premier Conte, infastidito, dalle limitazioni imposte. Il Presidente del Consiglio, dovrebbe comprendere che si tratta di misure cautelative nella considerazione che, in determinate nostre regioni, si verificano dei contagi e, di conseguenza, la prudenza appare più che giustificata.