Parigi – Macron in caduta libera. I francesi delusi

Il Presidente della Franca Macron, in crescenti difficoltà sia con la sua ” strana” maggioranza e sia con la gran massa dei francesi. Lo sconosciuto Macron, è diventato Presidente, in quanto si è presentato diverso dall’ ex Presidente Hollande, al quale non vorrebbe proprio accostare la sua immagine. Ed invece, l’inquilino del’Eliseo, non ha calcolato, l’effetto cittadino francese e quello di forze politiche, molto diverse, che hanno fatto blocco sul suo nome, per evitare che venisse eletta, alla presidenza la Le Pen. Oggi Macron deve fare i conti, con i francesi delusi non abituati a firmare cambiali in bianco, a chi viene eletto all’Eliseo. Dal momento della sua ascesa al potere, con un’Assemblea Nazionale dove gode di una buona maggioranza, Macron non è riuscito a varare riforme, che il popolo attende da decenni. Il fenomeno dei Gilet Gialli, peraltro in netta diminuzione, nelle strada e piazze, per mancanza di un capo riconosciuto, non significa affatto che i francesi siano con il Presidente. Anzi, è vero l’esatto contrario, come appare evidente, se si considerano, quanti francesi non hanno dimostrato ma hanno messo,  in buona evidenza sulle auto e alle finestre delle case, il loro gilet, in segno di solidarietà e approvazione dell’azione  dei dimostranti. Il Presidente francese non sembra abbia molto tempo, per recuperare la sua immagine, anche nei confronti delle forze politiche, presenti nell’Assemblea Nazionale. No il tempo è poco, anche per la considerazione, che Macron non ha fatto nulla per diventare uno del popolo. Ha continuato a circondarsi di vere e proprie ” categorie privilegiate, che non lo aiutano affatto, a guadagnare il favore dei francesi. L’elezione dello sconosciuto Presidente, si va giorno dopo giorno appannando, e non saranno certamente gli attuali provvedimenti economici, molto miseri, a fargli riguadagnare la lucentezza del 60%. Ci vuole ben altro: varare quelle riforme promesse in campagna elettorale.

Bruxelles – Estremisti si scontrano con la polizia tra i palazzi Ue

Il patto di Marrakech, sull’immigrazione, ha scatenato circa 300 persone che sono riuscite, a mettere a soqquadro, il quartiere dell’Unione Europea, scontrandosi con la polizia tra i palazzi che ospitano, il Consiglio Ue e quello della Commissione. Una zona proibita, per qualsiasi manifestazione, in quanto considerato territorio internazionale. I dimostranti di destra e della sinistra fiamminga, non solo sono riusciti a penetrare in quel quartiere, ma ha atteso l’arrivo della polizia per scagliare contro gli agenti, tutto quello che avevano  divento, dai cartelli stradali alle paline, dai cartelloni pubblicitari alle insegne. Le forze dell’ordine hanno caricato i dimostranti, a volto scoperto, con idranti e lacrimogeni. Ma nonostante le ripetute cariche, quanti sono contro il patto a favore dell’immigrazione, hanno resistito e contrattaccato i poliziotti, spesso costretti al costretti alla difensiva. Questo è un momento particolare, per più Paesi d’Europa dove, minoranze agguerrite, riescono ad impedire alla stragrande parte della popolazione, di poter uscire dalle abitazioni e circolare tranquillamente. Sono fatti che sono accaduti e accadono, nelle più importanti città francesi, Parigi compresa, Bruxelles, Barcellona. C’è da chiedersi se queste ” spallate” ai governi, regolarmente eletti, sono possibili in democrazie che evitano di mostrare i denti. Ma se la situazione continuerà a degenerare, crescerà il numero di quanti, nelle diverse nazioni preferiranno l’uomo forte, capace di mettere fine all’attua le disordine. La storia  sia maestra di vita.

Roma – In Italia leggi e normative non rispettate. Autorità assenti

E’ incredibile. Le autorità preposte, solo dopo i morti, riuniscono i titolari di discoteche, pub e altri locali pubblici per dire:”… da oggi la legge va rispettata”, Quindi prima non lo era ma c’erano tanti che chiudevano un occhio, se non tutti e due. Prefetti, Questori e forze dell’ordine intervengono, per far rispettare una legge che c’è ma ignorata, sia dai gestori e sia dalle autorità.  Così dopo la strage di Torino e relative incriminazioni,  peraltro giunte in ritardo, si comincia a  dire no a certi spazi insufficiente per garantire, le linee di fuga. Solo dopo che, una discoteca- pub nelle Marche, ha ospitato quasi , il doppio  delle persone, rispetto al consentito, con  relativi morti, tutti giovanissimi, si dice ” Ora basta la legge va rispettata”. Prima? Sì la legge c’era però…Ma non è tutto. Questo “strano rispetto” della normativa riguarda anche le mense scolastiche solo oggi, nel mirino di ministri e sindaci, dopo che i carabinieri hanno scoperto, l’orribile situazione igienica – sanitaria:  una mensa su tre è a norma! I bimbi hanno mangiato roba inquinata o scaduta! A questo punto non vengono, cacciati o sospesi, quanti doveva controllare ma il ministro Grillo tuona:” Ora la legge va rispettata”. Ma prima c’era? Sì certo ma… chi, doveva farla rispettare, non lo ha fatto. E’ tutto incredibile nel nostro Paese, dove la libertà è stata scambiata per anarchia. Non si può guidare e parlare al cellulare o peggio, formulare numeri o messaggini, guardando il telefonino e non la strada:” Toglieremo la patente a chi viola questo comportamento pericoloso per chi guida e per gli altri utilizzatori delle strade”. Ma nemmeno per immaginazione: non c’è automobilista che non usi il telefonino, per formulare il numero… e solo dopo, alcuni, usano il viva voce. La nostra è una nazione bizzarra: viene consentito tutto, fino alle stragi di innocenti! Lo stesso discorso riguarda le infrastrutture stradali e autostradali: crollaa Genova il ponte Morandi?.. Solo …dopo scatta l’allarme e si scopre che, gran parte di ponti e viadotti, non hanno ottenuto la necessaria manutenzione e costituiscono un pericolo. Ma l’allarme rosso che c’è oggi, non durerà molto, solo nel tempo che non accadrà nulla di drammatico. Dopo di che si tornerà a far rispettare leggi e capitolati. Un Paese solo bizzarro? Oppure molto corrotto?