Pescara – Enel grande accusata. I Tralicci si spezzano. La rete? anni ’50!

L’Enel ha lasciato gli impianti in Abruzzo agli anni ’50. Tralicci che si spezzano, pali abbattuti dal vento e peso della neve. I cavi nelle città viaggiano o sulle facciate degli edifici o su pali. Rimborsi promessi per chi è rimasto al buio e al freddo: dovuti per legge, non basta! Stato e Regione facciano rispettare il contratto dei servizi essenziali. L’Enel utilizzi i cavidotto, e guadagni il giusto!

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