Diciamolo. I tassisti non sono i padroni d’Italia. Ogni qual volta il Parlamento è stato chiamato a decidere riforme, che riguar dano la loro categoria, hanno bloccato intere città. I loro problemi vanno risolti insieme a quelli di tutti gli altri lavoratori. Que sto è il vero male dell’Italia, frazionata, nei tanti interessi solo di parte.