Berlino – L’export tedesco cede. La neo Presidente Leyen per le riforme

La locomotiva tedesca rallenta per la caduta delle esportazioni. Al confronto, di anno su anno, il Pil è salito dello 0,4% ma l’export è sceso dello 0,8% , il maggiore declino degli ultimi 6 anni. Un se condo trimestre che confermano, un andamento negativo, già previsto per il secondo trimestre a metà agosto dai dati diffusi, dall’Ufficio statistico. Va però meglio il mercato interno: i consumi delle famiglie segnano un più 0,1% e la spesa pubblica un più 0,5%. La realtà che sta vivendo la Germania è significativa per tutti gli Stati aderenti all’Unione Europea: tutte le economia hanno indi catori o dello “0,” o crescita zero come denuncia l’Italia. Con la nuova Commissione dell’Unione, guidata da Ursula von der Leyen, si annunciano riforme interessanti, nonostante i tecnici di Bruxelles smentiscano. La nuova presidente sarebbe orientata ad eliminare, il fiscal compact e rendere elastico, l’ormai famoso vincolo del 3%, coefficiente che ha dimostrato di essere un freno per l’economia. Vedremo cosa accadrà ad ottobre, dopo che si sarà insediata la nuova Commissione. Certo nessuno dei commissari potrà far finta di niente viste le economie anemiche dei Paesi aderenti all’UE. Si torna al discorso più economia espansiva, più politica economica e meno tecnocrazia.

Lascia una risposta