Roma – I criminali vincono. Nave Ong con donne incinte e bimbi sotto i 10 anni

I criminali schiavisti hanno inventato, un nuovo sistema per evitare, la politica dei porti chiusi. Su un gommone alla deriva, avvistato dal comandante della nave ” Mare Jonio” di Mediterranea lavi ng Humans, hanno caricato un centinaio di persone tra cui, 26 donne 8 incinte, 23 bambini sono i 10 anni e sei minori di 18 anni. Un carico umano che sarà impossibile, lasciare ai margini delle acque territoriali, italiane o maltesi. Il comandante ha comunicato, già durante le operazioni di salvataggio – che hanno avvistato il gommone – con un tubolare già sgonfio e sovraffollato. E si sono messi in contatto, con il Centro Coordinamento Marittimo italiano, per ricevere le istruzioni necessarie. Il comandante ha proseguito:” Con i nostri radar, abbiamo individuato il gommone e per fortuna, siamo riusciti ad arrivare in tempo. Le persone, attualmente con noi, sono al sicuro. Abbiamo riscontrato casi di ipotermia e, alcuni dei migranti, hanno evidenti segni di torture subite in Libia. Restiamo in attesa di istruzioni”. Criminali, torturatori e schiavisti ora si servono di donne incinte e di bambini sotto i 10 anni che, nessun governo europeo, si può sognare di far rimanere in mare. Non c’è che da avviare subito, la richiesta all’Unione Europea, per la ripartizione delle persone a bordo e soprattutto conoscere, la destinazione dei 23 bambini sotto i 10 anni, chiaramente terrorizzati di quello che hanno visto e subito. Si torna a ripetere: davanti a così inumana presenza criminale sulle coste libiche appare urgentissimo organizzare, senza dormire la notte, corridoi umanitari, con trasporti organizzati dall’UE. Non c’è altra strada percorribile e se c’è, chi ha altre soluzioni, le tiri fuori ma subito. La burocrazia e la Commissione ancora in carica a  Bruxelles non possono continuare ad agire, come hanno fatto fino ad oggi.

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