Roma – Il Conte bis ci sarà. Ultimo impegno su nomi e ministeri

I giochi sono fatti. Il risultato del voto degli iscritti al M5S ha dato l’ultimo via libera al governo, Movimento – Pd. Il risultato è sorprendente se si considera che le due forze politiche, prima e du rante il governo M5S – Lega, erano violentemente, su due posizioni, diametralmente opposte. Soprattutto lo erano gli iscritti al M5S. Ed invece i 117.194 iscritti al Movimento  hanno detto sì alla coalizione, con 63.146 voti pari al 79,3% e i no sono stati, 16.488 cioè pari al 20.7%. Il Premier incaricato Conte, ha incontrato ancora una volta, le delegazioni dei due partiti, per limare ancora il programma. E’ iniziato il conto alla  rovescia per consentire a Conte, di salire al Quirinale, per sciogliere la riserva. Ora si gioca, la partita dei ministeri ma è inutile entrare su questo argomento per evitare di dare notizie che, non possono essere confermate, da fonti credibili. Tra l’altro è noto che per quattro ministeri: Difesa, Esteri, Economia e Interni, il Presidente Mattarella vuole persone di sicura affidabilità. Di Conseguenza Conte proporrà, terne di nomi, e non un solo designato. Non è la prima volta che si segue questa prassi e non sarà l’ultima. Si è invece appreso da fonte certa che, il Presidente del Consiglio incaricato, è ormai certo di poter contare su una coalizione e lo stesso Premier non ha escluso che, una volta eliminati i due vice premier, accetti i capi delegazione Luigi Di Maio e Dario Franceschini, visto che il segretario Zingaretti, non ha accettato di entrare nell’esecutivo. Stessa strada ha preso Orlando, vice segretario del Pd, con la motivazione che questo governo opererà, profondamente nel welfare e quindi il Pd sarà impegnato, pancia a terra, per guadagnare terreno, anche nelle prossime regionali. Questo governo sarà aiutato concre tamente dall’Unione Europea che vuole tentare, con nuove regole e nuovi trattati, di mettere fuori gioco, le forze anti Unione Europea, come lo era la Lega in Italia e Le Pen in Francia, e i sovranisti e populisti, che hanno ottenuto buoni risultati, domenica scorsa, alle regionali in Germania. C’è un nuovo clima, questo almeno viene dichiarato a Bruxelles, per uscire da crescite irrisorie che producono, malcontento e delusione nei confronti dell’Unione. Questa nuova strategia aiuterebbe la realizzazione, di riforme ed investimenti previsti, dal programma del governo Conte bis. Salvini, dal canto suo, fa un’analisi sostenendo che i contatti, M5S – Pd ,già esistevano da tempo e che la Lega ha fatto bene a staccare la spina prima che lo facessero altri. Il problema del leader della Lega è riuscire ad organizzare un’opposizione capace di mettere in difficoltà, il nascente governo, Conte bis. E per quanto tempo la Lega rimarrà all’opposizione, unitamente a FdI che continua a chiedere elezioni anticipate. Intanto i sondaggi che, prima della crisi, davano la Lega al 38.9% ora sarebbe intorno al 30%. Gli elettori sono fatti così, meno i fedelissimi che seguono, idee e leader, sempre. Dal centrodestra c’è stato un netto distacco di FI. Berlusconi ha preso le distanze dalle altre forze, Lega e FdI, per confermare l’appartenenza ai popolari europei ed anche per ” punire” Salvini che non ha risposto positivamente, ai ripetuti appelli di staccare la spina al governo con il M5S, sin da dopo le europee, per andare ad elezioni anticipate subito, con una coalizione che sarebbe stata vincente.

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