Hong Kong – Assalto al Parlamento. Le truppe cinesi pronte ad intervenire

La situazione a Hong Kong è ormai sfuggita di mano alle autorità e alle forze dell’ordine. Anche oggi si sono verificati disordini, nonostante il divieto delle autorità a scendere in piazza. La polizia usa idranti e lacrimogeni, per tentare di fermare i manifestanti, mai come oggi, così aggressivi, per protestare contro l’arresto dei maggiori esponenti che hanno guidato la ” rivolta”. Milioni di persone si oppongono, all’estradizione in Cina,  per reati commessi nell’ex colonia inglese, per essere giudicati. Non vada dimenticato che Hong Kong è stata consegnata dagli inglesi, prima di lasciare il territorio, alla Cina. I “rivoltosi”, dopo decenni di non dipendenza dalla Cina, oggi ritengono di aver guadagnato una sorta di libertà. Oggi è stato tentato l’assalto al Parlamento e divelte le barriere elevate, per evitare che i dimostranti potessero penetrare nell’edificio per distruggere l’emblema del potere cinese, edificio dove risiede anche l’odiato governatore. I manifestanti hanno alzato barricate, date alle fiamme e lanciato, contro le forze del l’ordine, bombe Molotov e Pietre. La Cina, ha ammassato dei contingenti militari al confine, militari di carriera, pronti ad intervenire se il Presidente lo ordinerà. Il Capo dello Stato,Xi Jinping, non  vuole uno scontro esercito – ” rivoltosi  ed attende che i disordini, diminuiscano, e non ha nascosto l’intenzione, oggi non ancora attuata, di spostare tutti gli affari cinesi,, che si svolgono a Hong Kog in altra città, e “svuotare” l’intera zona ribelle, del lavoro e ricchezza, dovuta proprio al mondo degli affari.

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