Londra – La Camera dei Comuni boccia il Premier Johnson

Il Premier inglese Johnson, ha conosciuto la sconfitta e, il sapore della polvere. La Camera dei Comuni ha deciso con 329 contro 300 che occorre prendere tempo per Brexit e che il no deal è una pratica da non utilizzare. Inoltre il voto ha tolto di mezzo la data del 31 ottobre, fissata per il divorzio del Regno Unito dalla’UE. Il risultato della votazione è una dura lezione aper Boris che ha chiesto ed ottenuto dalla regina, di chiudere la Camera per 5 settimane, allo scopo di non avere fastidi dall’opposizione e, da quella parte dei Tory, che non era d’accordo con il Premier. Johnson  disarmato ed ha reagito, con l’espulsione dal partito conservatore di chi ha votato contro la sua strategia, ed è rimasto disarmato anche nei confronti dell’UE, in una eventuale nuova trattativa che, come ripetute dall’UE, comunque sarebbe rimasta nell’ambito del trattato firmato, dal precedente Premier, May. La nuova  minaccia di Boris e di andare ad elezioni anticipate, il 15 ottobre per farsi dare dal popolo l’autorizzazione ad andare avanti, per il divorzio entro il 31 ottobre. E, rivolgendosi al capo dell’opposizione, Jeremy Corbyn, leader dei laburisti, Johnson ha gridato in aula” Sei terrorizzato dall’idea di andare al voto anticipato”. La risposta non poteva che essere:” Una sfida l’ hai persa alla Camera dei Comuni e perderai anche con il voto anticipato che, comunque, non ci sarà”. Muro contro muro, con il Premier in difficoltà crescenti, sia per aver imboccato una strada che è franata e sia per il suo carattere irruento che gli impedisce di pesare le parole. Nei Tory c’è preoccupazione anche per l’andamento dell’economia, con una sterlina che perde quota contro il dollaro e, con banche ed assicurazioni sul piede di partenza dalla City, per approdare in Europa.

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