Londra – Scacco al Premier. Tory – Dup perdono la maggioranza assoluta

Terremoto alla Camera dei Comuni, Il Premier Boris Johnson, ha perso la maggioranza assoluta. L’ex sottosegretario lo ha abbandonato, per dissenso su come Boris vorrebbe chiudere, comunque Brexit: nuova trattativa con l’UE o con il no deal entro il 31 ottobre. Seduta di fuoco, tra ex maggioranza e opposizione,  insorta quando il Premier ha affermato che, una legge anti no deal  distruggerebbe il negoziato che lui, vuole condurre con l’UE, che ha già respinto di riprendere in mano il trattato, concordato e sottoscritto, con la May. Ma Boris che ha un carattere irruento ha aggiunto che, qualora non passerà la sua linea e la minoranza, avrebbe voti dai Tory, ci sarebbe lo scioglimento del Parlamento, con nuove elezioni il 14 ottobre. Il leader dei laburisti Corby ha colpito duro: “Johnson – ha dichiarato in un’aula in subbuglio – attacca la democrazia  per imporre il no deal”. La strategia del Premier è inaccettabile, non soltanto dal popolo britannico ma da tutto il mondo democratico. Non è pensabile che si manda in “vacanza”, per 5 settimane il Parlamento, per consentire a Boris di portare a termine un suo disegno. La democrazia inglese non merita questa mortificazione ed appare giusta, la posizione dell’opposizione ad un governo, che non ha più maggioranza. Ma Johnson conta sul fatto che l’esecutivo, nonostante l’uscita di Philip Lee, e quindi priva maggioranza assoluta, il governo rimane in carica e non deve dimettersi. La situazione è davvero, incredibile ed incandescente, ed è impossibile fare previsioni anche se in democrazia, un governo che non ha più maggioranza, di norma si dimette. Vedremo cosa accadrà a Londra dove, Johnson e Corbyn, si stanno battendo: il primo per uccidere la democrazia e il secondo per discutere per trovare una soluzione  che non sia il no deal. Mentre la politica discute la sterlina per la prima volta, dal 2017 è scivolata da 1,2 sul dollaro  cedendo lo 0,6% quotato a 1,1991. Investitori ovviamente in fuga preannunciano tempi pessimi per il Regno Unito.

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