E’ evaso dal carcere napoletano di Poggioreale, un polacco R.L. di 32 anni, ritenuto pericoloso. Dopo 100 anni c’è stata una’evasione acrobatica. Un centinaio di detenuti si stava recando alla messa nella chiesetta sita all’interno della casa circondariale, quando R.L. utilizzando corde e lenzuola, è riuscito a superare l’alto muro di cinta e quindi guadagnare la strada, dove probabilmente, lo attendevano dei complici. E’ immediatamente scattata la caccia all’uomo e sono iniziate le polemiche . Il segretario dell’Osapp di Napoli, Luigi Castaldo, ha accusato un’amministrazione sorda:” 200 agenti non possono far fronte a 2500 detenuti. Così anche, Ciro Auricchio dell’Uspp, ha dichiarato che è accaduto un episodio grave ed ha elogiato il poco personale che, nonostante le crescenti difficoltà di controllare la situazione nel carcere, il aumentare degli agenti non viene aumentato. Auricchio ha rivolto un encomio agli agenti per come svolgono il mandato istituzionale. Certo un evaso, pericoloso in libertà, rappresenta un problema di non poco conto. Se l’evaso ha trovato, complici all’esterno, per dargli immediata copertura, ha agito la malavita organizzata e non sarà facile catturarlo, in un tempo breve. In questi casi la polizia utilizza, quasi sempre, gola profonda, che indichi una pista di una evasione che, se tentata solo dal polacco avrà breve durata, come accaduto in altre situazioni analoghe.