L’ex premier, Matteo Renzi in campo di battaglia dopo che, il Presidente Mattarella, ha conferito l’incarco a Giuseppe Conte di formare il governo M5S – Pd. Renzi su Fb ha portato l’attacco al lea der della Lega, Matteo Salvini. Viene sostenuto che, ai primi di agosto il Paese era in mano, ad un presunto ministro dell’Interno, che seminava odio contro il diverso, voleva pieni poteri, isolava l’Italia nei tavoli internazionali, che non ha spiegato i rapporti con la Russia, teneva in ostaggio, donne e bambini, su carrozzoni del mare, ignorando le tradizioni di accoglienza, valore che l’Italia ha sempre rispettato. Questo signore – prosegue Renzi – aveva preparato la campagna elettorale a torso nudo, nei principali beach club italiani, senza rispetto per le regole costituzionali. Ma il nostro Paese non è Papeete. Oggi con l’incarico a Conte e con la maggioranza, M5S – Pd, Salvini esce politicamente di scena, cioè è diventata realtà ciò che una manciata di giorni fa, sembrava impossibile. E questo è un bene per chi crede nella politica fonte di civiltà e, non truce scontro, di violenza verbale”. Renzi ha voluto fare il punto e nel suo intervento non c’è nulla che non si è verificato. Ma la formazione della nuova coalizione, senza un programma e organigramma, continua ad aprire la strada a quanti stanno lavorando, per una nuova aggregazione al centro, tipo DC, che raccolga i moderati rimasti tagliati nel poter partecipare alla vita politica. I durissimi scontri verbali, tra Salvini e Di Maio, hanno dimostrato di fatto che se è stata violenta la Lega di Salvini, lo è stato anche il Movimento di Di Maio, salvato in estremis da Giuseppe Conte, durante il suo intervento al Senato, per annunciare le dimissioni da Premier. Sappiamo che sono in tanti, ed in tutti i partiti, nonchè tra gli elettori, che puntano ad avere un soggetto di centro, in grado di garantire, quell’equilibrio politico e sociale, che in Italia manca da troppo tempo. Nostalgia della DC no, ma nostalgia, di veri politici e tecnici di rango, che non hanno trovato casa, nei sovranisti e populisti, sì. Il Pd uscito dall’isolamento, raggiungerà l’accordo con il Movimento, non solo per il nuovo governo, ma anche per le prossime regionali dove si voterà a breve, in Umbria ed Emilia Romagna. Come reagiranno gli elettori a questa alleanza anche in sede locale, dopo che i massimi esponenti, delle due forze politiche, si sono scontrati duramente? Un interrogativo che nessuno potrà sciogliere oggi. Ci penseranno gli italiani che andranno alle urne a fornirci gli orientamenti