Roma – Incontro segreto Di Maio e Salvini: Conte premier e Savona ministro

Seminati i giornalisti Di Maio e Salvini, hanno pranzato insieme, nel centro della capitale. Hanno parlato della squadra di governo a tutto tondo. Una volta che i cronisti sono riusciti ad agganciare Salvini hanno ottenuto risposte, forse, per inviare messaggi al Quirinale. Domanda:” Giuseppe Conte è sempre il candidato premier ?”. risposta:” Sì certamente è un nome indicato dagli amici del Movimento e non c’è alcun ripensamento”. Domanda:” Se cade Conte può andare a Palazzo Chigi Di Maio?” ” No il deciso non si tocca e Di Maio non è candidato premier”. Immediatamente dopo il leader della Lega, in brodo di giuggiole dopo il successo in Valle D’Aosta, ha postato su Facebook:” E’ bene ribadire che o si cambia l’Italia o si torna al voto”. Risposte secche che non hanno am messo alternative di nessun genere.  Salvini sa di avere il vento in poppa e sfrutta al meglio, questa condizione, in attesa delle decisioni del Quirinale che al massimo giungeranno giovedì. Così co me, il vertice dei leghisti, non accetta di mettere in discussione Savona.  Un Salvini sfuggente convinto, a ragione, che questa è la sua partita da vincere per poi fare progetti futuri nell’ambito del centrodestra o anche fuori. Forza Italia e FdI si sono schierati? Sembra che per la Lega non sia un problema: loro sono perdenti e lui vincente. Berlusconi e la Meloni, senza i voti della Lega non possono andare da nessuna parte. La capogruppo del M5S, Giulia Grillo, ha confermato l’incontro tra i due leader, del Movimento e della Lega, ed anche che Conte rimane il candidato premier. Si è dichiarata dispiaciuta per la macchina di fango attivata contro il professore ” temuto dalla casta”  dal momento che ha detto con chiarezza che non dipenderà, nella sua carica nemmeno dai parti i ti che lo hanno proposto. Intanto il Capo dello Stato, ha ricevuto al Quirinale il Presidente della Camera, Roberto Fico, e separatamente la Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati. Nessuna dichiarazione al termine dell’incontro tra le massime cariche dello Stato. Le voci che circolano tantissime, anche provocatorie, ma nessuna ha trovato conferme ufficiali o da fonti attendi bili.

Parigi – Paese squassato da scioperi contro Macron. Scontri con la polizia

La Francia, da oltre un mese, è squassata da scioperi a ripetizione contro la politica del Presidente Macron. I settori in forte agitazione: istruzione, trasporti ed energia. Oggi nella capita le circa 16.000 manifestanti, tra  questi gli ormai famosi Black Bloc, si sono scontrati con la polizia che, al lancio di petardi ha risposto con lacrimogeni e cariche continue, per fermare i più accesi nella con testazione di riforme e privatizzazioni, ritenute inaccettabili. Gli scontri più violenti sono avvenuti al Boulevar de la Bastille. Un numero imprecisato di persone portate ai comandi di polizia, che ha affrontato i black Bloc, incappucciati, per sapere la loro identità e se tra loro c’erano anche stranieri. La realtà è che, i sindacati di categoria e anche singoli lavoratori, non in tendono accettare la po litica del Presidente che procede, nelle riforme, senza trattare ed anzi utilizzando il braccio di ferro. Un atteggiamento, quello di Macron, che viene respinto da un popolo campione della libertà in dividuale e collettiva. Prevedere chi vincerà in questa ” guerra” è impossibile ben conoscendo il carattere dei francesi poco inclini a chinare la testa davanti al potere politico. Macron, chiamato Na poleone dai suoi detrattori, va avanti senza trattare ed i francesi reagiscono con scioperi che impediscono al Paese di funzionare.

Roma – Attacchi anti Conte per affondare il nascente governo

I poteri consolidati, di livello nazionale e internazionale, sono a caccia di ” verità” per evitare che il giurista, Giuseppe Conte, diventi premier di un governo giallo – verde. Impallinarlo prima che il Presidente della Repubblica proceda ad accettare, l’ indicazione del M5S e Lega, ha lo scopo di dimostrare che Di Maio e Salvini sono dei dilettanti incapaci. Un accanimento che va oltre ogni etica democratica. Non sono tra quelli che hanno votato, Movimento o Lega, ma non si può mancare di rimarcare che non tutti rispettano la regola fondamentale: chi vince governa e chi perde da vita al l’opposizione. Nel caso del docente Conte si sono scatenate, non soltanto forze politiche nazionali ed europee, ma è palese anche il “non gradimento degli Stati Uniti”, il Nyt, se non sollecitato, non avrebbe ” indagato” sui titoli, da lui non vantati, sul possibile futuro premier italiano. La verità è che i poteri consolidati non vogliono novità,( se poi ci saranno davvero), sulla loro strada, già trac ciata per garantire i loro interessi. E’ forse inutile ribadire che le democrazie, parlamentari o presidenziali, mostrano segni inquietanti di stanchezza o di sclerotizzazione. Trump eletto Presidente del Paese più potente del mondo, un giorno sì ed un altro no, inoltra messaggini di minacce ad altri Stati sovrani. Macron, illustre sconosciuto fino alle ultime elezioni di un anno fa, non solo viene eletto Presidente ma ottiene dai francesi, la maggioranza assoluta anche all’Assemblea Nazionale. Si potrebbe andare oltre ma si crede di poter dire basta così. Il fuoco di fila internazionale, contro l’indicato premier italiano, è stato aperto dalla Francia, seguita dalla Germania e dai popolari europei. Ovviamente il tutto condito dallo spread, l’arma letale utilizzata per far capire, che con questo governo, l’Italia gioca con il fuoco”. Errori da parte dei due leader del M5S e Lega, con dichiarazioni eccessive ci sono state: dovevano essere evitate. Ma ora il governo giallo verde sta per nascere e impedirlo e pericoloso. E’ un esecutivo che reggerà alle forti tensioni già scatenate? Non lo sappiamo ma la libertà di andare avanti va garantita se i due partiti, M5S e Lega, confermeranno la loro scelta di unire le forze per governare.