Roma – Di Maio e Tria attaccano istituzioni dello Stato. Errore grave

Discernimento per chi governa. L’attacco frontale, a due istituzioni dello Stato, quali la Ragioneria Generale e Inps, è sconsigliabile così come lo è vedere, nella dirigenza precedente al governo M5S – Lega, solo ne mici, pronti al sabotaggio. Non è mai stato così e non lo sarà mai. I ministri, Di Maio e Tria, hanno messo nel mirino due istituzioni: il presidente dell’Inps Boeri, che ha il dovere, come la Ragione ria Generale dello Stato, che ha bollinato il Dl Dignità, a segnalare i riflessi, positivi o negativi, del provvedimento. In particolare Boeri afferma, cosa peraltro reale per chi conosce i primordi dell’economia che:” Siamo al limite del ne gazionismo economico. Il provvedimento innalza il costo del lavoro per i contratti a tempo indeterminato. In presenza  di un inasprimento, del costo del lavoro complessivo, è facilmente prevedibile un impatto ne gativo  sulla domanda di lavoro. Il motivo è semplice visto che siamo in un’economia dove la disoccupazione è elevata. Questa situazione generale consente di stimare una riduzione dell’occupazione”. Non occorro no scienziati per avere delle risposte insiste un Dl Dignità, che nessuno avversa, ma appare giusto che dai proponenti fino all’ultimo cittadino, sappiano, quale sarà l’impatto della riforma, perchè di questo si tratta. Non ci sembra giusto che, il ministro Di Maio parli di ” manina” che avrebbe aggiunto nottetempo, al Dl Dignità una tabella da dove, si evince, che provocherà, più o meno, 8000 occupati l’anno. Così come non ap pare giusto sospettare che ci sia stato un sabotaggio e si apra, una vera e propria caccia, ai o al responsabile. Questo comportamento non appartiene ad un governo democratico ma è più prossimo ad un regime dit tatoriale che non si riconosce nè nel Movimento e nè nella Lega. Forse c’è troppa fretta nei ministri a dimostrare, subito il cambiamento, ma il sistema di criminalizzare qualcuno non è accettabile. La tabella andava allegata e non è falsa: punto e basta.

Roma – La rude strategia per i migranti sfonda

Fino ad oggi la strategia del governo italiano, trainata dal ministro per gli Interni Salvini e fatta propria anche dal premier Conte è vincente. Il vertice della Lega a Mosca è stato intervistato da Rainews ed ha rispo sto sul problema immigrati:L’Italia non è più sola come è giusto. Il flusso dei migranti deve essere fermato in Libia, dove garantire la migliore ospitalità, in apposite strutture realizzate sotto l’egida dell’Onu. Blocca ti, senza farli sbarcare, i 450 sul barcone, trasferite le donne e i bimbi, che ne avevano bisogno, negli ospedali italiani gli altri sono su navi Frontex. Questa manovra condotta, senza esitazione, anche dal premier Conte ha dato risultati positivi. Francia, Germania, Malta, Portogallo e Spagna  ne ospiteranno 50 per ogni Nazione, Conte è convinto che arriveranno nuove adesioni al piano italiano. Ma il fatto importante è che l’Ue capisca, per sempre, che il carico di migranti, non può essere accollato solo all’Italia.  I sì di  cinque nazioni, ad una equa distribuzione dei migranti,  stanno dando ragione a chi utilizza metodi forti. Il premier della Repubblica Ceca, Boris Babis, ha detto no ed affermato che la proposta italiana è la strada per l’inferno? Bene – ha detto Salvini – allora ci aiuti economicamente a stabilizzare la Libia, dove creare veri campi di accoglienza tanto che, i migranti, possano stare bene e sapere che in Europa si entra solo con regolari permessi. Il traffico di esseri umani, va fermato in Africa dove creare, una vera economia, per evitare un’emigra zione biblica incontrollabile. Non sembra che il ministro dell’Interno, con il governo in carica, abbia torto o non sia sulla giusta strada. L’accoglienza va garantita, non soltanto dall’Italia, ma dall’Europa e anche dal resto del mondo, ovunque c’è la possibilità di lavorare, per garantirsi così il pane quotidiano.

Londra – Trump,Presidente – commerciante, nell’Ue ha fatto affari per Usa

Questo Presidente americano, Donald Trump, è un commerciante di levatura mediocre. Insomma uno operatore economico  che costruisce e vende appartamenti, punto e basta. Durante la sua visita in Europa per la Nato,in poche ore, ha minacciato la Germania  “dipende per l’energia dalla Russia”; ha affermato che è più facile per lui fare affari con Putin;  ha significato che potrebbe uscire dalla Nato se l’Europa non caccia fuori i soldi per aver la protezione Usa; ha potenziato l’hub regionale NATO  di Napoli per motivi strategici americani: il mercato delle armi sta a Sud e non ad Est; ha dato due pacche sulle spalle a Macron e Conte; è andato a Londra per dire alla May, di non negoziare per la Brexit ma di citare in giudizio gli ” alleati” politici e militari degli Stati Uniti.  Il Primo ministro inglese, Theresa May, lo ha confessato alla Bcc risponden do a Trump che ” sarebbe troppo brutale” per lei seguire questi consigli; ha proposto un’area di libero scambio con gli inglesi contro l’Ue  e non ha mancato di lanciare, come Primo Ministro al posto della May. il mi nistro degli Esteri inglese Johnson di cui è amico. Ha ottenuto investimenti miliardari, per l’industria bellica americana, unica scelta possibile per la migliore difesa della Nato. Punto di domanda: ma gli americani hanno eletto un Presidente oppure un commerciante che faccia i loro affari? La valutazione è sotto gli occhi di tutti. Ora però, l’Unione europea si guardi intorno e cerchi le soluzioni. Gli Stati Uniti di Trump non so no più affidabili  visto che tutto viene monetizzato. C’è da scommettere che, nel prossimo incontro Putin – Trump, se il Presidente americano otterrà vantaggi economici concederà, anche a nome della Nato, il con donoalla Russia  per l’occupazione della Crimea. Pronto a chiede perdono.